
Mentre la maggioranza dei giornalistucchi italici fa quadrato attorno alla casta e Schifani - non sia mai che qualcuno attacchi il potere - c’è chi lotta per la difesa del cabaret propagandistico che riassunto in tre caratteri si chiama Tg4. La casta giornalistico-politica afferma, inerentemente al caso Travaglio, che non si può calunniare (che poi calunnia non è, ma esposizione di fatti e basta), non si può usare il servizio pubblico per attaccare il veltrusconismo e il suo passato. Fermandosi a questa affermazione, si vuole denunciare che è ingiusto che la tv pubblica, pagata coi soldini della gente, sia in qualche modo faziosa.
Il concetto di faziosità è ampiamente ribaltabile: forse non è fazioso il giornalista che nasconde fatti e narra solo storielle per compiacere il potente? Ma la cosa più tragicomica è che, cari contribuenti, non si paga solo la Rai, ma si paga anche Rete4. Ma come?? Forse che Rete4 e il buon Emilio Fede - giornalista indubbiamente obiettivo e super partes - non sono pagati dal temerario Cavaliere conflittuato di interesse? Beh sì, in un certo modo. Ma c’è un ma e anche costoso: 350.000 euro al giorno di soldi pubblici, cioè nostri.
Narriamo i fatti.
Europa7 è la rete dell’imprenditore Di Stefano, che pur avendo avuto nel ‘99 la concessione dello Stato, non ha mai potuto andare in onda, perché le sue frequenze sono occupate da Rete4, la quale concessione non ha, ma continua a occuparle “in proroga” grazie ai governi di centrosinistra e di centrodestra. Di Stefano si è appellato a Tar, Consiglio di Stato e Corte costituzionale, per avere quello che è un suo diritto. Ma grazie alla legge Gasparri e al successivo aiuto della sinistra governante di Prodi, le frequenze sono rimaste di fatto a Rete 4. Nel mentre, Consiglio di Stato e Corte Costituzionale si sono pronunciate a favore di Europa7 e contro Rete4. Non solo, anche la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all’anno se Rete4, passando su digitale, non cederà a Europa7 le frequenze che le spettano. In particolare Rete4 costa agli italiani 350.000 euro al giorno, dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo.
Per maggiori dettagli, leggete il Caso Europa7.
Certo fa alquanto incazzare il pensiero che, anche coi miei soldi, viene pagato un capriccio del Cavaliere, per di più quando il capriccio risponde ai nomi di Rete4, Tg4 ed Emilio Fede. La crème della comicità!
