Maggio 13, 2008
L’attacco a Travaglio
Posted by oradeloshornos under Interno | Tag: Marco Travaglio, Renato Schifani |I media si stanno sprecando a riportare l’attacco di destra, sinistra (Di Pietro escluso) e amici contro Marco Travaglio. Cosa che non fa che aumentare il disprezzo di molti verso questa classe dirigente che vale zero: dalla sinistra perdente, quella del ridicolo governicchio ombra, che nonostante le batoste continua a tenere lì i soliti rutelli e finocchiaro, alla destra emblema di corruzione e antidemocrazia.
Intanto è giusto partire dai fatti, Marco Travaglio a “Che tempo fa” di sabato scorso, parla, con la sua solita ironia, di destra e sinistra sprecando qualche parola in più per il buon Schifani. Non per altro, ma quello è il presidente del Senato: carica importante. Questo è il video, in tv non l’hanno ritrasmesso. Tutti parlano di un comportamento immondo di Travaglio. Guardate il video e noterete che non c’è nessun comportamento immondo.
Quello che Travaglio ha detto su Schifani, riguardo i suoi rapporti con la mafia, è scritto già su ben 2 libri: “Se li conosci, li eviti” di Gomez e Travaglio e “I complici” di Abbate e Gomez. Peccato che fino a quando la cosa non è stata detta in tv nessuno abbia detto nulla. Il problema sta tutto qui. Le cose non si devono sapere, non si può censurare la stampa, ma la tv deve essere allineata al regime univoco destra-sinistra o veltrusconiano. La gente deve continuare a vivere in un torpore delle idee, in cui la tv mostra tutto, tranne quello che può intaccare la casta.
Alzatosi il polverone e indignatisi tutti dal ciarrapico alla finocchiaro, le conclusioni sono ovvie. Già Gasparri ha anticipato che a fine mese verrà rinominato il direttivo Rai e quindi c’è da aspettarsi una campagna di epurazione di quei due, tre giornalisti scomodi. Schifani, dal canto suo, si è trovato costretto, a furor di casta, a intentar causa contro Travaglio per diffamazione. Causa che non porterà a nulla, sia chiaro; nel mentre si è affrettato a dire che il vil travaglio mina l’armonia della casta.
Imbavagliamo i giornalisti e le opinioni diverse dal regime. Nascondiamo passato, presente e futuro di chi ci governa. Guardiamo la tv. Continuiamoli a votare. E vivremo felici nel paese delle meraviglie.