Fra poche ore si chiuderà la tornata elettorale. In molti hanno fatto outing sul loro intento di voto. Personalmente ho votato ieri sera. E non ho potuto fare altro che votare l’Italia dei Valori.
I motivi sono tanti. Escluso a priori il voto per il Popolo della libertà (di rubare), che nella persona del candidato premier Berlusconi, è emblema di antidemocrazia, di illegalità e di quant’altro sia inaccettabile al governo. Esclusi i partiti di destra e quelli di centro in cui non posso identificarmi, restava la sinistra. La Sinistra Arcobaleno la reputo una delusione profonda. Per quanto le mie idee coincidano maggiormente con le loro, non posso passare sopra ai loro due anni al governo in cui si sono rivelati conniventi con la destra. Sono passati sopra le leggi ad personam (così come l’attuale Pd), hanno votato a favore dell’indulto salva-previti (così come l’attuale Pd) e non sono stati in grado di fare una politica seria in sostegno dei giovani precari.
L’Italia dei Valori, per quanto non sia stata avulsa da errori, è per me la scelta migliore. Antonio Di Pietro ha rappresentato, ai tempi di Mani Pulite, la lotta contro un sistema malato, di cui ancora paghiamo il prezzo, grazie al mega-debito ereditato. Inoltre il buon Tonino, non solo si è schierato contro l’indulto e contro le leggi ad personam del governo Berlusconi (non per niente è, di certo, il più odiato dal cavaliere), ma ha anche fatto pressioni per avere liste pulite in Parlamento. A riguardo allego la lista dei 101 candidati con fedina penale sporca, presa dal blog di Travaglio/Gomez/Corrias. A prescindere dalla pole position del Pdl, è da notare come l’unica lista veramente pulita sia quella dell’Italia dei Valori. Questa cosa non è affatto banale, chi farebbe amministrare casa propria a un inquisito/condannato?? Credo nessuno. Non vedo perchè nel caso dello Stato bisogna essere più permissivi.
Comunque vada, sarà un successo, per loro.