Breve sommario.
Marcello Dell’Utri
In data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello Dell’Utri a nove anni di reclusione con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.
Vittorio Mangano
Fu stalliere (con funzioni di amministratore) nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi, nella quale visse tra il 1973 e il 1975.
Il 19 luglio 2000 Mangano fu condannato all’ ergastolo per il duplice omicidio di Giuseppe Pecoraro e Giovambattista Romano, quest’ultimo vittima della “lupara bianca” nel gennaio del 1995. Di questo secondo omicidio Mangano sarebbe stato l’esecutore materiale. Verrà inoltre sospettato di aver rapito il principe Luigi D’Angerio dopo una cena alla villa di Silvio Berlusconi, il 7 dicembre 1974.
Detto ciò, andiamo alle affermazioni odierne del “bibliofilo” Dell’Utri:
Mangano era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E’ un eroe, a modo suo.
Un mafioso eroe. Altro che Falcone e Borsellino.
Inoltre ha aggiunto:
I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione
Esattamente come il Grande Fratello in 1984 di Orwell. Peccato che il romanzo di Orwell fosse una critica feroce allo stalinismo e ai totalitarismi in generale.
Dell’Utri è un esponente del Pdl.
