Aprile 2, 2008
Più uguale degli altri
Posted by oradeloshornos under Interno | Tag: berlusconi, evasione, intercettazioni, orwell |
Il comandamento finale della Fattoria degli Animali di George Orwell recitava: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”. Oggigiorno il pensiero orwelliano è ancora attualissimo, nonostante l’occidente non abbia più totalitarismi come quello nazista in Germania o comunista in Russia. Oggi giorno tutto è diventato di certo meno cruento, ma più subdolo e sottile.
Leggendo Corriere.it (ma la notizia si trova ovunque) ci si può imbattere in alcune affermazioni del Cavaliere. In particolare:
[se le]«tasse sono tra il 50 e il 60% come accade per le imprese, è giustificato mettere in atto l’elusione o l’evasione».
«Continuo a usare il telefonino con la più ampia libertà, ma se escono di nuovo fuori registrazioni lascio questo Paese. Permetteremo le intercettazioni solo per reati di terrorismo e criminalità organizzata».
Partiamo dalla prima affermazione. Anche il leader Udc, Casini, ha candidamente affermato che “chi giustifica l’evasione fiscale e si propone di governare il Paese è un pericolo pubblico”. Una delle classiche gaffes arcoriane, si potrebbe pensare. Peccato che, dati alla mano, si può concludere che non trattasi di gaffes ma di piena convinzione. Nel 2002 il governo Berlusconi, nella persona di Tremonti Giulio, vara un condono fiscale che fa rientrare un po’ di capitale nelle casse dello Stato ma ne brucia moltissimo altro, potenziale. Berlusconi all’epoca affermò che Mediaset non avrebbe sfruttato il condono fiscale. Infatti è stato accertato che, grazie al condono, Mediaset ha risparmiato circa 162 milioni di euro per l’evasione accertata sull’acquisto dei diritti cinematografici avvenuta nel 1994 e nel 1995: avrebbe dovuto sborsare 197 milioni. Ne ha pagati solo 35.
Continuiamo con la seconda affermazione. Le intercettazioni sono regolamentate dalla Legge Boato. La quale, in breve, afferma che un pubblico ministero può acquisire intercettazioni telefoniche ma per poterle utilizzare deve richiedere autorizzazione al Parlamento (al momento che le intercettazioni arrivano agli avvocati e quindi in Parlamento, diventano pubbliche). Inoltre se si intercettano terzi, che non siano parlamentari, le parti di conversazione con parlamentari devono essere omesse. Se il Parlamento è contrario le intercettazioni si possono bruciare. Questa gente è più uguale degli altri. Quando a maggior ragione, essendo loro rappresentanti del popolo e persone pubbliche, il loro operato dovrebbe essere alla luce del sole e, a maggior ragione, perseguibile se illecito. Quindi ha poco da sbraitare il buon Silvio, visti i favori che hanno i “più uguali” o la casta (che è molto di moda). Inoltre limitare le intercettazioni solo a terrorismo e criminalità organizzata è un po’ ridicolo. Forse che i reati dei colletti bianchi sono piacevoli?? Forse che corrompere un giudice, evadere, pagare mazzette o commettere altri reati finanziari non arreca danni allo Stato e alla collettività??
Ma cosa abbiamo noi da obiettare? Lui è più uguale di noi.