Aprile 2008


Dopo Sex Crimes and Vatican, un altro documentario, dal titolo Hand of God, sulla Chiesa o, meglio, su una parte malata di quest’ultima.

Il video è tratto dal sito Bispensiero ed è in inglese con sottotitoli in italiano.

Magari un giorno lo vedremo anche in Tv, sperando su Santoro o pochi altri.

Le elezioni sono passate, finite, come sempre con vincitori e vinti. Tutto è andato secondo i sondaggi. Forse non tutti si aspettavano la sinistra arcobaleno fuori dal parlamento. C’è chi se l’è presa con la mancanza di falce e martello, chi con Veltroni, chi con il fato avverso e forse qualcuno anche con gli gnomi. Indubbiamente la questione del voto utile ha pesato in qualche modo, ma forse si farebbe meglio a capire le proprie colpe. La sinistra ha sempre rappresentato, universalmente, lo schieramento a favore dei lavoratori, quello che dovrebbe appianare le differenze fra ricchi e poveri in un paese, potendo così contare su una fascia della popolazione “irriducibile”. In 2 anni di governo, quelli che si vantano di essere “comunisti”, infangandone il significato, si sono venduti per un pugno di euro, arrivando a dire che “Berlusconi è simpatico”, a non proporre nulla di valido per la lotta al precariato, a fare spallucce quando qualcuno gli ricordava che nel loro programma c’era l’eliminazione delle leggi vergogna del Berlusconi II. Un comunista non può condividere questi “comunisti”.
Certo non è la fine dei partiti comunisti in Italia, non sia mai che ponderino di dedicarsi a qualche altra attività, viste le palesi incapacità politiche. Ricompariranno in qualche modo in futuro. Sia chiaro, un partito comunista in Italia, figlio degli ideali buoni della resistenza, è necessario. Ma non con questa gente.
La scomparsa provvisoria del comunismo in Italia provoca, tuttavia, qualcosa di veramente devastante, ecatombico. Il Cavaliere ha fatto, dal 1994, della sua presenza in politica una continua lotta contro i comunisti, contro il comunismo, contro Marx, ecc. Menomale che gli hanno spiegato che i comuni, i comodini, le comari sono altra cosa … se no vivremmo in un mondo più vuoto. E adesso? E adesso chi demonizzerà?? Chi attaccherà??

Fortunatamente la storia ci viene in soccorso. Andiamo negli USA. Gli USA, durante la guerra fredda, affermarono che il pericolo maggiore per l’umanità era il comunismo sovietico. Poi il comunismo sovietico è deceduto; e l’attenzione si è spostata sul terrorismo. In breve da comunismo a terrorismo. Per una sorta di transitività potremmo pensare che anche il Cavaliere si adeguerà. Oppure magari porterà in Italia l’innovazione di cui TUTTI abbiamo bisogno, spostando il ruolo di nemico, dal comunismo, magari, al favismo, all’ipotiroidismo. Finalmente forse qualcosa di veramente utile per la gente.

Ai posteri l’ardua sentenza …

Fra poche ore si chiuderà la tornata elettorale. In molti hanno fatto outing sul loro intento di voto. Personalmente ho votato ieri sera. E non ho potuto fare altro che votare l’Italia dei Valori.
I motivi sono tanti. Escluso a priori il voto per il Popolo della libertà (di rubare), che nella persona del candidato premier Berlusconi, è emblema di antidemocrazia, di illegalità e di quant’altro sia inaccettabile al governo. Esclusi i partiti di destra e quelli di centro in cui non posso identificarmi, restava la sinistra. La Sinistra Arcobaleno la reputo una delusione profonda. Per quanto le mie idee coincidano maggiormente con le loro, non posso passare sopra ai loro due anni al governo in cui si sono rivelati conniventi con la destra. Sono passati sopra le leggi ad personam (così come l’attuale Pd), hanno votato a favore dell’indulto salva-previti (così come l’attuale Pd) e non sono stati in grado di fare una politica seria in sostegno dei giovani precari.
L’Italia dei Valori, per quanto non sia stata avulsa da errori, è per me la scelta migliore. Antonio Di Pietro ha rappresentato, ai tempi di Mani Pulite, la lotta contro un sistema malato, di cui ancora paghiamo il prezzo, grazie al mega-debito ereditato. Inoltre il buon Tonino, non solo si è schierato contro l’indulto e contro le leggi ad personam del governo Berlusconi (non per niente è, di certo, il più odiato dal cavaliere), ma ha anche fatto pressioni per avere liste pulite in Parlamento. A riguardo allego la lista dei 101 candidati con fedina penale sporca, presa dal blog di Travaglio/Gomez/Corrias. A prescindere dalla pole position del Pdl, è da notare come l’unica lista veramente pulita sia quella dell’Italia dei Valori. Questa cosa non è affatto banale, chi farebbe amministrare casa propria a un inquisito/condannato?? Credo nessuno. Non vedo perchè nel caso dello Stato bisogna essere più permissivi.
Comunque vada, sarà un successo, per loro.

Breve sommario.

Marcello Dell’Utri
In data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello Dell’Utri a nove anni di reclusione con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.

Vittorio Mangano

Fu stalliere (con funzioni di amministratore) nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi, nella quale visse tra il 1973 e il 1975.
Il 19 luglio 2000 Mangano fu condannato all’ ergastolo per il duplice omicidio di Giuseppe Pecoraro e Giovambattista Romano, quest’ultimo vittima della “lupara bianca” nel gennaio del 1995. Di questo secondo omicidio Mangano sarebbe stato l’esecutore materiale. Verrà inoltre sospettato di aver rapito il principe Luigi D’Angerio dopo una cena alla villa di Silvio Berlusconi, il 7 dicembre 1974.

Detto ciò, andiamo alle affermazioni odierne del “bibliofilo” Dell’Utri:

Mangano era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E’ un eroe, a modo suo.

Un mafioso eroe. Altro che Falcone e Borsellino.

Inoltre ha aggiunto:

I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione

Esattamente come il Grande Fratello in 1984 di Orwell. Peccato che il romanzo di Orwell fosse una critica feroce allo stalinismo e ai totalitarismi in generale.
Dell’Utri è un esponente del Pdl.

Il comandamento finale della Fattoria degli Animali di George Orwell recitava: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”. Oggigiorno il pensiero orwelliano è ancora attualissimo, nonostante l’occidente non abbia più totalitarismi come quello nazista in Germania o comunista in Russia. Oggi giorno tutto è diventato di certo meno cruento, ma più subdolo e sottile.

Leggendo Corriere.it (ma la notizia si trova ovunque) ci si può imbattere in alcune affermazioni del Cavaliere. In particolare:

[se le]«tasse sono tra il 50 e il 60% come accade per le imprese, è giustificato mettere in atto l’elusione o l’evasione».

«Continuo a usare il telefonino con la più ampia libertà, ma se escono di nuovo fuori registrazioni lascio questo Paese. Permetteremo le intercettazioni solo per reati di terrorismo e criminalità organizzata».

Partiamo dalla prima affermazione. Anche il leader Udc, Casini, ha candidamente affermato che “chi giustifica l’evasione fiscale e si propone di governare il Paese è un pericolo pubblico”. Una delle classiche gaffes arcoriane, si potrebbe pensare. Peccato che, dati alla mano, si può concludere che non trattasi di gaffes ma di piena convinzione. Nel 2002 il governo Berlusconi, nella persona di Tremonti Giulio, vara un condono fiscale che fa rientrare un po’ di capitale nelle casse dello Stato ma ne brucia moltissimo altro, potenziale. Berlusconi all’epoca affermò che Mediaset non avrebbe sfruttato il condono fiscale. Infatti è stato accertato che, grazie al condono, Mediaset ha risparmiato circa 162 milioni di euro per l’evasione accertata sull’acquisto dei diritti cinematografici avvenuta nel 1994 e nel 1995: avrebbe dovuto sborsare 197 milioni. Ne ha pagati solo 35.

Continuiamo con la seconda affermazione. Le intercettazioni sono regolamentate dalla Legge Boato. La quale, in breve, afferma che un pubblico ministero può acquisire intercettazioni telefoniche ma per poterle utilizzare deve richiedere autorizzazione al Parlamento (al momento che le intercettazioni arrivano agli avvocati e quindi in Parlamento, diventano pubbliche). Inoltre se si intercettano terzi, che non siano parlamentari, le parti di conversazione con parlamentari devono essere omesse. Se il Parlamento è contrario le intercettazioni si possono bruciare. Questa gente è più uguale degli altri. Quando a maggior ragione, essendo loro rappresentanti del popolo e persone pubbliche, il loro operato dovrebbe essere alla luce del sole e, a maggior ragione, perseguibile se illecito. Quindi ha poco da sbraitare il buon Silvio, visti i favori che hanno i “più uguali” o la casta (che è molto di moda). Inoltre limitare le intercettazioni solo a terrorismo e criminalità organizzata è un po’ ridicolo. Forse che i reati dei colletti bianchi sono piacevoli?? Forse che corrompere un giudice, evadere, pagare mazzette o commettere altri reati finanziari non arreca danni allo Stato e alla collettività??

Ma cosa abbiamo noi da obiettare? Lui è più uguale di noi.