Marzo 27, 2008
La cordata della libertà
Posted by oradeloshornos under Economia, Interno | Tag: alitalia, berlusconi, cordata |Negli ultimi tempi, in piena campagna elettorale, è affiorata la questione sull’acquisizione di Alitalia. I problemi di Alitalia non sono una novità degli ultimi giorni, si sono alternati vari governi mentre la società è piano piano sprofondata, un po’ come il problema dei rifiuti in Campania. La campagna elettorale ha consentito, così, ai soliti noti di parlare e contraddirsi ed essere contraddetti a più riprese su una eventuale cordata italiana. Al momento il destino più credibile per Alitalia è l’acquisizione da Air France. Tuttavia c’è chi afferma che l’azienda non deve passare in mano straniere. Diceva Samuel Johnson: «Il patriottismo è l’ultimo rifugio dei mascalzoni». Questo è indubbiamente vero: basti considerare le famose scalate di Unipol a Bnl e della Bpl ad Antonveneta, i vari italici Consorte, Fiorani & C. appoggiati dall’ex capo di Banca Italia, Fazio; quelle azioni illegali furono tutte fatte in nome dell’Italia e dell’italianità. Peccato che i primi a pagarne le spese furono i piccoli azionisti e tutta quella gente è stata inquisita.
Le parole di oggi sulla cordata italiana non fanno altro che far riaffiorare lo spettro delle scalate passate. Ma ad una prima analisi, sembrano più trovate da campagna elettorale, fatte per racimolare i voti degli stupidi.
Tutto ha avuto inizio dalla comunicazione urbi et orbi di Silvio Berlusconi di fare una cordata italiana, pur di non cedere Alitalia ai francesi. In particolare ha esordito con affermazioni del tipo:
“Dopo l’annuncio della mia contrarietà, Air France rinuncerà alla partita su Alitalia lasciando spazio all’ingresso di Air One.”
“Anche io sarei disponibile ad un sacrificio, ma mi accuserebbero subito di avere un interesse. Potrei partecipare alla pari degli altri, ed anche i miei figli credo che non direbbero di no. La regia dell’operazione resterebbe ad Air One, che potrebbe sfruttare le sinergie con Alitalia. Dietro di lei altri imprenditori e naturalmente delle banche, tra le quali Banca Intesa, che domani , mi dicono, terrà un cda in cui dovrebbe dare via libera all’operazione”
Oggi ha anche aggiunto:
“Benetton, Ligresti, Eni, Mediobanca, ecco la cordata”
Ecco alcune risposte:
“Ma dove sono poi queste cordate strillate sulla stampa e mai pervenute all’azienda?”. Lo ha detto il presidente di Alitalia Mauruzio Prato in polemica con Silvio Berlusconi, aggiungendo che le “possibili cordate appoggiate dalle banche poi farebbero gravare il debito sull’azienda”.
Intesa smentisce Berlusconi: “Alitalia non è all’ordine del giorno”
Nessun contatto tra Berlusconi e Palazzo Chigi
Il gruppo Intesa Sanpaolo non ha “assolutamente nulla sul tavolo” riguardo a Alitalia: lo ha sottolineato l’amministratore delegato dell’istituto, Corrado Passera
[...]della cordata non faranno parte i figli del Cavaliere: “Dopo le strumentalizzazioni della sinistra vieterei il loro ingresso”.
“Alitalia non è oggi nell’agenda di Eni”. E’ quanto ha sottolineato l’ad del gruppo petrolifero, Paolo Scaroni
“Mediobanca non ha allo studio alcuna ipotesi di cordata nè di ingresso nel capitale Alitalia”. Lo riferisce un portavoce dell’istituto
Questo gioco sui figli che prima partecipano e dopo no, sulle banche e società che dovrebbero partecipare ma in verità smentiscono, sarebbe anche divertente.
Purtroppo non è così. Questo comportamento viene contemplato dal codice penale come insider trading, come spiega giustamente Antonio Di Pietro:
“Berlusconi sta facendo insider trading facendo credere contrariamente al vero che c’è qualcuno che vuole comprare Alitalia”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, e leader dell’Italia dei Valori rispondendo a una domanda dei giornalisti su Alitalia durante un giro tra gli elettori in un mercato di Milano. “Queste operazioni prima si fanno poi si annunciano - ha aggiunto - annunciare per creare distorsione del mercato è un reato e io ritengo che farlo soprattutto sotto elezioni sia immorale e illegale”.
Come conseguenza, queste dichiarazioni provocano un’oscillazione continua e forte del titolo Alitalia in borsa, con buona pace dei risparmi dei piccoli investitori.
[Tutte le citazioni sono prese da Repubblica.it]