E’ scoppiato il caso Ciarrapico.
Introduzione su Giuseppe Ciarrapico. Ciarrapico è un imprenditore. Ex proprietario dell’acqua Ciappazzi, della Fiuggi, dell’A.S. Roma e altro.
Ora è deputato del Pdl, dopo aver ventilato di schierarsi in un primo istante col Pd e nonostante l’amicizia con Storace.

Oggi è la notizia del giorno. Ciarrapico ha avuto un’uscita infelice: “Mai rinnegato il fascismo”. Che poi novità non è. Ciarrapico è notoriamente un “fascio-andreottiano”. Ma d’altronde è realmente questo il problema di Ciarrapico?? Un Bossi, già macchiato di vilipendio alla bandiera, si è fatto, in passato e tuttora, sostenitore di concetti come la secessione o come il razzismo; e inneggia anche alla rivolta armata del popolo padano in caso di mancate vincita alle elezioni. Insomma i media vogliono farci credere che il problema di Ciarrapico sia l’amore per il fascio. Tra l’altro Ciarrapico, secondo un ormai ampiamente denunciato sistema italico, ha rinnegato quanto detto; e Fini ha pure applaudito. Beh forse è il caso di porre in rilievo un’altra questione su Giuseppe Ciarrapico.

Come ho riportato nell’articolo precedente Il concetto di processo politico, Bondi ha affermato che non presenteranno nel Pdl candidati con precedenti penali. Nel caso di Ciarrapico, e non solo, si raggiunge un livello di arte superiore.
Ciarrapico è stato già arrestato varie volte, ma non solo. Riportiamo da wikipedia:

Ciarrapico è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Il 18 marzo è stato spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare. E’ entrato a Regina Coeli il 21 marzo e il 24 aprile gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.
L’11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l’accusa di finanziamento illecito ai partiti. Dopo sette anni, quindi nel 2000, l’affarista fu definitivamente condannato. Tuttavia venne affidato in ragione della sua età, ai Servizi Sociali.
Condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo. Successivamente gli sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi in “detenzione domiciliare” per motivi di salute. La condanna è stata confermata dalla Cassazione. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza.

Altro che dire: “Mai rinnegato il fascismo”. I problemi sono altri. Ma per i media importante è l’opinione e non i fatti. Come sempre. Ciarrapico può anche vantare di essere citato ampiamente in una canzone di Elio e le Storie Tese pubblicata nell’album “Peerla” e dal titolo “Sabbiature”. Questa canzone, fra l’altro cantata sul palco del 1 Maggio 1991, fu censurata dalla tv di stato. Riporto la parte di canzone che tratta Ciarrapico:

[...]E dirò di più,
urliamo anche ti amo a Ciarrapico.
L’attuale presidente della Roma.
Che non si capisce come abbia fatto,
lui vendeva il pesce,
c’ha una fedina penale lunga così.
Poi ha conosciuto Andreotti,
è diventato il re delle acque minerali,
ha avuto un prestito da Calvi di 39 miliardi
con cui ha comprato la Fiuggi.
E adesso è il personaggio del giorno
e ha fatto firmare la pace
tra Berlusconi e De Benedetti.
Allora gridiamogli ti amo.
Ti amo Ciarrapico.
Ti amo per quello che hai fatto,
ti amo per l’emissione di assegni a vuoto,
ti amo per la pubblicazione…
per le pubblicazioni oscene,
questo è amore,
e allora lui ha dato amore a noi
e noi gliene diamo a lui.
Urliamogli tutti ti amo Ciarrapico!
One, two, three, four!
Ti amo, ti amo Ciarrapico!
Ti amo Ciarrapico! Ma come no?
Dai in coro: ti amo, ti amo!
Ti amo, ti amo sì ti amo!

Anche questo blog si associa alla manifestazione di amore verso Ciarrapico. Perchè loro amano noi, e noi diamo amore a loro. Ti amo Ciarrapico!