Si avvicinano le elezioni. E’ giusto che chi ancora non sa, sappia qualcosa.
Durante gli ultimi cinque anni di governo Berlusconi ci sono state varie leggi ad personam, per salvare Berlusconi, Previti e berluscones(cit.) vari dai processi in corso. Si possono citare la legge sulle rogatorie, la legge sul falso in bilancio, la legge Cirami, la legge ex-Cirielli, il lodo Maccanico, la legge Pecorella e varie pro-berlusca-patrimonio quali la legge sul rientro di capitale estero, la legge per i condoni fiscali(legge Tremonti) e l’eliminazione della tassa di successione.
Nel caso che tratteremo in questo articolo entra in gioco la “ex-Cirielli” detta anche Salva-Previti. Questa legge, fra le tante, riduce, fino a dimezzare, i tempi di prescrizione dei processi, soprattutto per i reati dei colletti bianchi: corruzione, frode, ecc. Ciò implica che molti processi di Previti, e anche di Berlusconi, possono essere tranquillamente chiusi con un nulla di fatto grazie all’incipiente prescrizione.

Il processo per i fondi neri di Mediaset
Tutto nasce dall’avvenuta conoscenza, da parte degli inquirenti, di due società off-shore piazzate all’estero: Century One e Universal One. I nomi derivano, in modo originale, dalle famose case cinematografiche americane. Queste società sono riconducibili a PierSilvio e Marina Berlusconi, figli del cavaliere. I fondi neri nascono da un complesso sistema di creste. In maniera spicciola, Mediaset non acquistava in modo diretto le produzioni americane, ma tramite quelle due società off-shore, più altre ancora. In questo modo il prezzo delle produzioni lievitava, in modo spropositato, poichè al prezzo originale bisognava aggiungere la differenza di prezzo con cui veniva rivenduto alla seconda società, alla terza e così via. Peccato che tutte le società intermedie facessero capo a Berlusconi, anche se in modo indiretto.
Questo sistema di creste ha fruttato a cavaliere e amici 280 milioni di euro, inoltre su questi soldi non sono state pagate tasse e infine questo gonfiamento fasullo del bilancio ha consentito all’azienda Mediaset l’ingresso in borsa, nonostante i debiti. Rispettivamente abbiamo: appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio. L’avvocato David Mills, marito di una ministra del governo Blair, è stato consulente di Berlusconi in Inghilterra ed era a conoscenza dei fatti. In un memoriale scritto ai colleghi afferma di aver coperto il sistema di società off-shore del cavaliere. Questi lo denunciano. E così Mills confermerà tutto ai giudici di Milano, dopo aver in prima istanza ritrattato.

Questo processo grazie alla ex-Cirielli rischia di andare in prescrizione entro febbraio 2008. I giudici hanno poco tempo per chiudere, facendo venire a galla la verità. Ma su il berlusconiano “Il Giornale” del 15 febbraio, leggiamo:

“‘Una moratoria ai processi in corso a carico del Cavaliere, non per trarne vantaggi, ma per evitare strumentalizzazioni politiche che sarebbero dietro l’angolo sia in caso di esiti positivi che negativi’. È con questa motivazione che gli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini, legali di Silvio Berlusconi, si apprestano a chiedere ai giudici di Milano di sospendere i processi in cui è imputato l’ex presidente del Consiglio a causa della concomitanza con la campagna elettorale. Si tratta del procedimento sui presunti fondi neri relativi ai diritti tv di Mediaset e quello della corruzione in atti giudiziari in relazione alla testimonianza di David Mills. ‘In un primo momento avevamo pensato che si potesse andare avanti ugualmente - spiega Longo - poi ci siamo resi conto per ragioni di opportunità che è meglio di no, per evitare problemi’…”. Le istanze di sospensione dei processi saranno presentate ai giudici della prima sezione penale e a quelli della decima sezione”

Ecco la moratoria che serve, altro che la moratoria sulla pena di morte. E così ancora una volta, così come per i processi Sme-Ariosto, Imi-Sir e Mondadori, i legali di Berlusconi provano l’ennesima pratica legale per ritardare il processo e mandare tutto in aria grazie alla breve prescrizione merito di una delle tante leggi ad-personam.