Febbraio 2008


Processo politico: dicasi processo politico qualsiasi processo intentato contro deputati del Pdl, indipendentemente dal fatto che il reato sia stato effettivamente accertato con prove schiaccianti.

Partendo da questa definizione ad hoc, possiamo giustificare le affermazioni dell’on. Bondi del Pdl:

Eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un origine di carattere politico costituiscono un motivo sufficiente di esclusione dalle liste, soprattutto per un partito come il nostro che ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti.

Sull’assoluta onestà dei rappresentanti di Forza Italia si può solo ridere, onde evitare l’impietoso svisceramento di liste fatte da decine e decine di condannati e inquisiti.
Possiamo, quindi, trarre la conclusione che l’essere iscritti al Pdl consenta di avere una immunità morale(e magari, un giorno, pure parlamentare), figlia della definizione di processo politico suddetta.

bpGianfranco Fini oggi in un’intervista a “La Stampa” ha avuto il coraggio di dire:

Credo che se uno è indagato o condannato per reati particolarmente odiosi, come la corruzione, o che abbiano a che fare con l’ associazione mafiosa, opportunità vorrebbe che nella composizione delle liste ci fosse più rigore e più scrupolo. Parlo anche solo di opportunità: in attesa di sentenza definitiva si può anche saltare un giro.

Sta gente c’è o ci fa?? Perchè se ci fa, sono convinti che la gente è cretina! Va bene che chi vota per il “Popolo delle libertà” lo sarà. Ma gli altri, forse non tutti, no.
Prendiamo uno a caso. Non so. Silvio Berlusconi, leader del Pdl.

  • Processo a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Indagato insieme a Marcello Dell’Utri, deputato Pdl. Archiviato per scadenza dei termini massimi.
  • Indagato a Firenze e Caltanissetta per concorso in strage nelle stragi di Firenze, Roma e Milano e di Palermo (Falcone e Borsellino), rispettivamente. Archiviato.
  • Processo per corruzione per le tangenti alla Guardia di Finanza. I grado: condanna a 2 anni e 9 mesi. II grado: prescrizione per 3 su 4 tangenti grazie alle attenuanti generiche. Cassazione: Assoluzione per insufficienza probatoria.
  • Processo “Lodo Mondadori” per corruzione giudiziaria a Milano. Prescritto grazie alla concessione delle attenuanti generiche (Previti per lo stesso reato è stato condannato, visto che non gli furono riconosciute le attenuanti generiche).
  • Processo “Sme-Ariosto” per corruzione giudiziaria a Milano. Processo ritardato grazie alla richiesta di spostamento del processo a Brescia (legge Cirami) e grazie al lodo Maccanico che impedisce i processi alle cinque più alte cariche dello stato, compreso il presidente del consiglio. Il Tribunale di Milano ha accertato di fatto il reato di corruzione ma l’imputato è stato prosciolto per prescrizione in I grado, e poi assolto nei gradi successivi. La legge Cirami e il lodo Maccanico sono leggi del governo Berlusconi, ovviamente.
  • Processo per corruzione dell’avvocato David Mills (a riguardo si veda l’ articolo precedente). Rinviato a giudizio. Ma molto probabilmente anche questo reato cadrà in prescrizione grazie alla ex-Cirielli (legge voluta sempre da Berlusconi).

Questi sono solo i processi per corruzione e associazione mafiosa, senza considerare gli innumerevoli altri per falso in bilancio, falsa testimonianza, ecc. Forse come dice Fini, visto che si è in attesa della sentenza per la corruzione di Mills, è il caso che il cavaliere salti un giro?? Ma no!!

Sui processi Imi-Sir, lodo Mondadori e Sme-Ariosto, Cesare Previti ha avuto gli stessi capi di imputazione del cavaliere ed è stato condannato per la mancanza di attenuanti generiche(lodo Mondadori).

Continuiamo con Marcello Dell’Utri, anche egli nelle liste Pdl. Nel 2004 è stato condannato, a Palermo a 9 anni di carcere, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

E chiudiamo con Alfredo Vito, attuale capogruppo di Forza Italia alla Camera. Da wikipedia: “Il 18 marzo 1993 la Camera concede l’autorizzazione a procedere per voto di scambio nei suoi confronti: l’8 aprile dello stesso anno i giudici napoletani lo accusano di rapporti con la criminalità organizzata e corruzione e l’11 dicembre viene condannato a due anni con la sospensiva, dopo patteggiamento (dietro l’impegno solenne di ritirarsi per sempre dalla politica) e con la restituzione di cinque miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.”

Un sentito grazie all’on. Fini per averci dato occasione di ricordare alcuni (ma non tutti) “onorevoli” membri della sua coalizione.

Si avvicinano le elezioni. E’ giusto che chi ancora non sa, sappia qualcosa.
Durante gli ultimi cinque anni di governo Berlusconi ci sono state varie leggi ad personam, per salvare Berlusconi, Previti e berluscones(cit.) vari dai processi in corso. Si possono citare la legge sulle rogatorie, la legge sul falso in bilancio, la legge Cirami, la legge ex-Cirielli, il lodo Maccanico, la legge Pecorella e varie pro-berlusca-patrimonio quali la legge sul rientro di capitale estero, la legge per i condoni fiscali(legge Tremonti) e l’eliminazione della tassa di successione.
Nel caso che tratteremo in questo articolo entra in gioco la “ex-Cirielli” detta anche Salva-Previti. Questa legge, fra le tante, riduce, fino a dimezzare, i tempi di prescrizione dei processi, soprattutto per i reati dei colletti bianchi: corruzione, frode, ecc. Ciò implica che molti processi di Previti, e anche di Berlusconi, possono essere tranquillamente chiusi con un nulla di fatto grazie all’incipiente prescrizione.

Il processo per i fondi neri di Mediaset
Tutto nasce dall’avvenuta conoscenza, da parte degli inquirenti, di due società off-shore piazzate all’estero: Century One e Universal One. I nomi derivano, in modo originale, dalle famose case cinematografiche americane. Queste società sono riconducibili a PierSilvio e Marina Berlusconi, figli del cavaliere. I fondi neri nascono da un complesso sistema di creste. In maniera spicciola, Mediaset non acquistava in modo diretto le produzioni americane, ma tramite quelle due società off-shore, più altre ancora. In questo modo il prezzo delle produzioni lievitava, in modo spropositato, poichè al prezzo originale bisognava aggiungere la differenza di prezzo con cui veniva rivenduto alla seconda società, alla terza e così via. Peccato che tutte le società intermedie facessero capo a Berlusconi, anche se in modo indiretto.
Questo sistema di creste ha fruttato a cavaliere e amici 280 milioni di euro, inoltre su questi soldi non sono state pagate tasse e infine questo gonfiamento fasullo del bilancio ha consentito all’azienda Mediaset l’ingresso in borsa, nonostante i debiti. Rispettivamente abbiamo: appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio. L’avvocato David Mills, marito di una ministra del governo Blair, è stato consulente di Berlusconi in Inghilterra ed era a conoscenza dei fatti. In un memoriale scritto ai colleghi afferma di aver coperto il sistema di società off-shore del cavaliere. Questi lo denunciano. E così Mills confermerà tutto ai giudici di Milano, dopo aver in prima istanza ritrattato.

Questo processo grazie alla ex-Cirielli rischia di andare in prescrizione entro febbraio 2008. I giudici hanno poco tempo per chiudere, facendo venire a galla la verità. Ma su il berlusconiano “Il Giornale” del 15 febbraio, leggiamo:

“‘Una moratoria ai processi in corso a carico del Cavaliere, non per trarne vantaggi, ma per evitare strumentalizzazioni politiche che sarebbero dietro l’angolo sia in caso di esiti positivi che negativi’. È con questa motivazione che gli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini, legali di Silvio Berlusconi, si apprestano a chiedere ai giudici di Milano di sospendere i processi in cui è imputato l’ex presidente del Consiglio a causa della concomitanza con la campagna elettorale. Si tratta del procedimento sui presunti fondi neri relativi ai diritti tv di Mediaset e quello della corruzione in atti giudiziari in relazione alla testimonianza di David Mills. ‘In un primo momento avevamo pensato che si potesse andare avanti ugualmente - spiega Longo - poi ci siamo resi conto per ragioni di opportunità che è meglio di no, per evitare problemi’…”. Le istanze di sospensione dei processi saranno presentate ai giudici della prima sezione penale e a quelli della decima sezione”

Ecco la moratoria che serve, altro che la moratoria sulla pena di morte. E così ancora una volta, così come per i processi Sme-Ariosto, Imi-Sir e Mondadori, i legali di Berlusconi provano l’ennesima pratica legale per ritardare il processo e mandare tutto in aria grazie alla breve prescrizione merito di una delle tante leggi ad-personam.

Gianfranco Fini, a Matrix, condotto da Enrico Mentana, il 25/01/2008:

Ma le pare che io e Berlusconi siamo due ingenui e che in questo momento ci mettiamo a discutere di ciò che non è più nell’agenda politica, come ad esempio il Pdl, la legge elettorale o le prospettive di governo? Noi abbiamo il dovere di essere uniti per rispondere non solo agli elettori di centrodestra, ma alle esigenze del Paese di tutti gli italiani

Gianfranco Fini (non è un omonimo, è la stessa persona), oggi, a distanza di ben 2 settimane:

Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo delle liberta’ una unica voce in parlamento. Mi auguro che anche gli amici dell’udc vogliano contribuire a scrivere questa importante pagina della storia politica italiana. Il 13 aprile nascerà nelle urne un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Ppe e quindi alternativo alla sinistra

Mah…