Giovedì, 31 Gennaio 2008


Alcuni giorni fa una jeep italiana in Afghanistan è stata colpita da una mina. Fatto abbastanza frequente, sintomo di una guerra sbagliata, non ancora conclusa e, se conclusa, di certo persa.
Nulla di nuovo, insomma. Questo articolo nasce da alcune foto, della jeep in questione, finite sul web spagnolo, senza che lo stato maggiore sia riuscito a censurarle. Nascerebbe la questione censura, ma sono cose ormai note.

Torniamo alle foto suddette. Fra le tante che ho trovato sul sito dell’Espresso, mi voglio soffermare su questa.

Vi ricorda nulla il simbolo che ho cerchiato in rosso??? No?? Bene, anzi male. Ora guardate qui:

Togliete la svastica e otterrete lo stesso simbolo. Quest’ultimo è il simbolo degli Afrika Korps. Le “mitiche” truppe del generale Rommel inviate da Hitler in Africa.
E’ interessante e tristissimo vedere che le nostre forze armate abbiano certi esempi come guida, senza considerare il fatto che questa missione è falsamente considerata una missione di pace.
C’è da dire che anche le truppe tedesche nel 2006 furono beccate con un simbolo identico sui loro mezzi. In Germania la cosa si risolse con la sospensione dei militari. In Italia, sicuramente, anche se spero di no, la vicenda si chiuderà a tarallucci e vino … soprattutto vino.

A conferma di quanto detto nell’articolo “La morte ti fa bello” riporto uno stralcio di un articolo del Financial Times del 28-01-2008

“Malgrado l’incubo aritmetico al senato, il governo Prodi si è comportato in maniera sorprendentemente buona durante i suoi 20 mesi. L’evasione fiscale è stata drasticamente ridotta, e un deficit di bilancio pari al 4,4% del pil lasciatogli dal precedente governo Berlusconi è stato tagliato a circa il 2%. Il trend ascendente del debito pubblico è stato invertito. Benché la crescita sia stata fiacca, la disoccupazione è al livello più basso degli ultimi 15 anni, sotto l’8%. Benché Berlusconi abbia portato un benvenuto grado di stabilità restando in carica per l’intera legislatura, quello è stato l’unico risultato conseguito. Il suo governo non riuscì a realizzare alcuna rilevante riforma economica e permise alle finanze pubbliche di deteriorarsi gravemente. La sua agenda fu dominata dai suoi interessi personali e sfruttò il controllo del suo impero mediatico. Il suo comportamento erratico gli alienò la maggior parte dei partner europei”

Altro viene aggiunto, ieri, da Almunia:

Le definisce “politiche lodevoli da portare avanti”. Arriva dal commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia una sorta di riconoscimento per le politiche economiche del governo Prodi e un invito a continuare nel solco tracciato. Un governo che, continua Almunia, “ha avuto grandissimo successo nel ridurre il deficit, controllare la spesa pubblica e affrontare il debito”.
Il commissario, presentando la valutazione del programma di stabilità italiano, annunciato che “l’Italia, una volta che saranno notificati ad aprile i dati sul deficit del 2007 e una volta che avremo le previsioni del 2008 a maggio, con altissima probabilità vedrà abrogata la procedura per deficit eccessivo, aperta nei suoi confronti nel 2005″.
Dalla Commissione Ue, però, arriva un secco monito al nostro Paese. Nel rapporto sul programma di stabilità 2007-2011 si legge come “i progressi verso il suo obiettivo di medio termine del pareggio di bilancio debbano essere più ambiziosi”, devono essere “raffrorzati per il 2008, sulla base dei positivi risultati del 2007″. Sottolineando, infine, come “nel 2008 il bilancio strutturale rischi di deteriorarsi sostanzialmente”, visto che “l’andamento dell’aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine appare inadeguato”.
L’Italia, dunque, continua la Commissione Ue, pur riportando il suo deficit “ben al di sotto del 3% nel 2007″, resta tra i Paesi “a medio rischio sul fronte della sostenibilità di lungo periodo delle proprie finanze”. (da Repubblica.it)