E’ notizia di questi giorni la prevista contestazione al poco amatissimo papa Ratzinger. E via tutti i giornali a scrivere in prima pagina di questa importantissima notizia, che poi così importante non è. E via Radio Vaticana e politicanti/politicucci annessi a parlare di censura.
L’origine della contestazione è l’oscurantismo del pontefice e il presunto giudizio favorevole, di quest’ultimo, al processo Galilei. Giudizio presunto perchè, a quanto si dice, questo giudizio non vi è stato. O forse magari vi è stato, ma è stato ritrattato o meglio abiurato, in stile galileiano. Ma d’altronde è uso comune la ritrattazione di quanto si dice: basta vedere l’articolo precedente su Berlusconi, per averne un esempio. Sì, perchè, in realtà, il ricatto sulla legge elettorale a meno della legge Gentiloni è stato ritrattato, così come il kapò dato all’europarlamentare Schulz e la cultura islamica inferiore a quella occidentale. L’arte della ritrattazione è ormai pratica comune, che consente a gente, che dovrebbe ragionare prima di parlare, di parlare senza ragionare e poi salvarsi con un “No, non volevo!” o “No, le mie parole sono state strumentalizzate!”. L’Italietta delle retromarce, in cui il pontefice si è innestato a meraviglia, considerate anche altre sue uscite: l’ultima quella su Roma. Sia chiaro: per quale motivo docenti e alunni dell’università La Sapienza non dovrebbero chiedere a quell’uomo di non intervenire?? per quale motivo docenti e alunni non dovrebbero avere il diritto di contestare? Forse che siamo uno stato laico a convenienza di chi conviene? La contestazione di personaggi pubblici non è cosa nuova all’occhio umano. Sono stati contestati in passato presidenti della repubblica, presidenti del consiglio dei ministri e via dicendo. Per quale motivo il pontefice dovrebbe essere tutelato dalla contestazione? E’ forse utile a pontificare, tirare i sassi e ritirare il braccio, come tutti, ma poi sfuggire alle contestazioni?
Forse il papa non è uomo ma divinità?? E ammesso e non concesso che sia divinità, le divinità sono incontestabili?? Inoltre il pontefice, oltre a essere infallibile, è anche incontestabile??
Certa gente dovrebbe imparare ad assumersi con umiltà le proprie responsabilità, umiltà che evidentemente sono bravi a predicare ma poco avvezzi ad applicare.
Si alza il coro di opinionisti. Viviamo l’era dell’opinionismo, in cui i fatti sono andati a farsi benedire. I giornali e le tv vivono di opinioni. Vi è un accadimento, ed ecco il piccolo giornalista col suo microfono che intervista chiunque e ovunque, anche se quel chiunque non ha competenze per giudicare ed è estraneo al discorso. Quindi quella nuvoletta di soliti noti si addensa attorno al microfono, quei politicucci, di destra o sinistra che siano, che si schierano da un lato o dall’altro perchè fa comodo, perchè così non fa male. Tutti cattolici convinti per qualche minuto, perchè non sia mai inimicarsi lo stato pontificio e i cattolici veramente convinti. Sono tutti voti quelli, mica quisquilie. E infine Radio Vaticana. Radio che?? Sì Radio Vaticana: quella che se alzi il citofono a Roma la senti senza bisogno di aver la radio. Ma poi come si chiuse la questione del processo a Radio Vaticana?? Beh colpire i potenti è sempre difficile, perchè se la legge non c’è e serve, la fanno, se la legge non c’è e non serve, non la fanno. Ricadiamo nel secondo caso. Il processo a Radio Vaticana si chiuse in silenzio con una assoluzione, dopo la condanna nel grado precedente di giudizio. Ma non assoluzione perchè il fatto non sussiste, ma perchè «Il fatto contestato non è previsto dalla legge italiana come reato». Pensassero magari alla salute dei loro fedeli immersi nell’elettrosmog, invece di fare certi interventi.
Gennaio 15, 2008
La contestazione dell’incontestabile contestatore
Posted by oradeloshornos under Interno | Tag: ratzinger |Leave a Comment